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Aiutaci a stampare il libro “Pandemic Stains”, un viaggio fotografico in ultravioletto che ti mostra quello che non puoi vedere con i tuoi occhi.

Siamo Pietro Baroni e Marco Casino, fotografi e videografi documentaristi con esperienze decennali in giro per il mondo. Invece di documentare la pandemia con immagini foto-giornalistiche, abbiamo scelto di usare strumenti unici per mostrarvela da una prospettiva che non avete mai visto.

Con una luce multi-spettro, solitamente usata dalla polizia scientifica, abbiamo scattato delle fotografie che mostrano tracce biologiche in luoghi privati, pubblici e di lavoro a Milano, durante il lockdown per la pandemia da covid-19.

Con le nostre fotografie cerchiamo di stimolare riflessioni inaspettate sul quotidiano di chi le guarda. Oggetti e situazioni familiari diventano così metafore visive in relazione con esperienze personali del lockdown.

Sostieni il progetto, unisciti alla discussione sui principali social network (ig-fb-tw), prenota subito la tua copia del libro, impara e divertiti con noi, diventa parte attiva della tua comunità.

Senza di te non possiamo farcela!

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Siamo Pietro Baroni e Marco Casino, fotografi e videografi documentaristi con esperienze decennali in giro per il mondo. Invece di documentare la pandemia con immagini foto-giornalistiche, abbiamo scelto di usare strumenti unici per mostrarvela da una prospettiva che non avete mai visto.

Con una luce multi-spettro, solitamente usata dalla polizia scientifica, abbiamo scattato delle fotografie che mostrano tracce biologiche in luoghi privati, pubblici e di lavoro a Milano, durante il lockdown per la pandemia da covid-19.

Con le nostre fotografie cerchiamo di stimolare riflessioni inaspettate sul quotidiano di chi le guarda. Oggetti e situazioni familiari diventano così metafore visive in relazione con esperienze personali del lockdown.

Sostieni il progetto, unisciti alla discussione sui principali social network (ig-fb-tw), prenota subito la tua copia del libro, impara e divertiti con noi, diventa parte attiva della tua comunità.

Senza di te non possiamo farcela!

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WHITE LIGHTUV LIGHT

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WHITE LIGHTUV LIGHT

Il progetto

Febbraio 2020: prima dell’inizio della pandemia ci interessiamo e lavoriamo per riviste a quello che sarebbe stato il preludio della chiusura dell’Italia intera, da cui arriva l’idea di approfondire la tematica delle tracce biologiche con l’ultra-violetto.

Aprile 2020: quando il covid-19 era già diffuso a Milano, in Lombardia e in Italia, infettando e uccidendo centinaia di migliaia di persone, abbiamo scattato una serie di fotografie utilizzando una luce multi-spettro solitamente in dotazione alla polizia scientifica.  Abbiamo evidenziato tracce biologiche e materiali contenenti fosforo attraverso una tecnica fotografica abbastanza unica nella narrazione di un evento iper-mediatico e documentato come questo.

Sono fotografie che vi mostreranno quello che viviamo tutti i giorni ma che i nostri occhi non possono vedere.

la raccolta di fotografie realizzate con luce ultravioletta” – scrive per la prefazione del libro la dott.ssa Silvia Garavaglia (medico chirurgo – specialista in malattie infettive) – “permette di rendere evidenti ad occhio nudo le tracce di liquidi biologici, solitamente trasparenti e, pertanto, di far risaltare le superfici potenzialmente contaminate da virus, batteri o muffe, che possono essere patogene per l’uomo in ambienti di vita quotidiana [….] Sono certa che dopo aver avuto occasione di vedere gli oggetti che ci circondano (cellulare, chiavi, porte) attraverso il filtro dei raggi ultravioletti, la realtà ci apparirà un po’ diversa dalle apparenze, ponendo una maggiore attenzione a dove mettere e soprattutto dove non mettere le mani, soprattutto in assenza di disinfettanti, oramai diventati di uso comune in tutti i momenti quotidiani.

Esperti coinvolti:

Dr.ssa Annamaria Pazzi infettivologa – malattie infettive, ospedale Niguarda, Milano

Dr.ssa Silvia Daniela Garavaglia medico chirurgo – specialista in malattie infettive

Dr. Alessandro de Bernardis esperto tecniche forensi

Dr. Mattia Salvia @iconografiexxi and news author

Febbraio 2020: prima dell’inizio della pandemia ci interessiamo e lavoriamo per riviste a quello che sarebbe stato il preludio della chiusura dell’Italia intera, da cui arriva l’idea di approfondire la tematica delle tracce biologiche con l’ultra-violetto.

Aprile 2020: quando il covid-19 era già diffuso a Milano, in Lombardia e in Italia, infettando e uccidendo centinaia di migliaia di persone, abbiamo scattato una serie di fotografie utilizzando una luce multi-spettro solitamente in dotazione alla polizia scientifica.  Abbiamo evidenziato tracce biologiche e materiali contenenti fosforo attraverso una tecnica fotografica abbastanza unica nella narrazione di un evento iper-mediatico e documentato come questo.

Sono fotografie che vi mostreranno quello che viviamo tutti i giorni ma che i nostri occhi non possono vedere.

la raccolta di fotografie realizzate con luce ultravioletta” – scrive per la prefazione del libro la dott.ssa Silvia Garavaglia (medico chirurgo – specialista in malattie infettive) – “permette di rendere evidenti ad occhio nudo le tracce di liquidi biologici, solitamente trasparenti e, pertanto, di far risaltare le superfici potenzialmente contaminate da virus, batteri o muffe, che possono essere patogene per l’uomo in ambienti di vita quotidiana [….] Sono certa che dopo aver avuto occasione di vedere gli oggetti che ci circondano (cellulare, chiavi, porte) attraverso il filtro dei raggi ultravioletti, la realtà ci apparirà un po’ diversa dalle apparenze, ponendo una maggiore attenzione a dove mettere e soprattutto dove non mettere le mani, soprattutto in assenza di disinfettanti, oramai diventati di uso comune in tutti i momenti quotidiani.

Esperti coinvolti:

Dr.ssa Annamaria Pazzi infettivologa – malattie infettive, ospedale Niguarda, Milano

Dr.ssa Silvia Daniela Garavaglia medico chirurgo – specialista in malattie infettive

Dr. Alessandro de Bernardis esperto tecniche forensi

Dr. Mattia Salvia @iconografiexxi and news author

Il libro

Lo scopo di questa campagna è quello di pubblicare con il tuo aiuto un libro contenente una selezione larga degli scatti prodotti durante il  primo lockdown di marzo e quanto stiamo producendo in autunno/inverno 2020.

Il volume è curato dalla graphic designer Roberta Donatini e stampato con la sponsorizzazione tecnica di Presspoint Milano. La data di consegna dei libri è prevista per inizio/metà 2021. Spediremo quando saremo pronti, possibile la consegna a mano su milano.

 

Info libro”pandemic stains”

  • Tiratura: 350 copie
  • Numero pagine: 64
  • Formato ( da chiuso): 20 x 27 cm
  • Cover e 1 pagina interna con stampa inchiostri uv fluo-reagenti
  • Carta: fedrigoni xper premium white
  • Stampa cmyk + 2 pantoni
  • Softcover rilegata con brossura filo refe

Lo scopo di questa campagna è quello di pubblicare con il tuo aiuto un libro contenente una selezione larga degli scatti prodotti durante il  primo lockdown di marzo e quanto stiamo producendo in autunno/inverno 2020.

Il volume è curato dalla graphic designer Roberta Donatini e stampato con la sponsorizzazione tecnica di Presspoint Milano. La data di consegna dei libri è prevista per inizio/metà 2021. Spediremo quando saremo pronti, possibile la consegna a mano su milano.

Info libro”pandemic stains”

  • Tiratura: 350 copie
  • Numero pagine: 64
  • Formato ( da chiuso): 20 x 27 cm
  • Cover e 1 pagina interna con stampa inchiostri uv fluo-reagenti
  • Carta: fedrigoni xper premium white
  • Stampa cmyk + 2 pantoni
  • Softcover rilegata con brossura filo refe

Il metodo

Il nostro approccio fotografico è stato rigoroso e lento, con l’utilizzo di filtri colorati, treppiede e tempi di esposizione di parecchi secondi. Partendo da luoghi e oggetti evidenziati dalla comunità scientifica internazionale come potenzialmente infettivi, abbiamo raccolto immagini che riguardano la nostra vita quotidiana, con la possibilità di vederla con occhi nuovi.

Di solito, per immedesimarci nelle scene che fotografiamo, cerchiamo di renderci poco visibili, questa volta invece abbiamo presenza e armamentari simili a quelli dei Ghostbusters. E’ una sfida tecnica strana, ma che ora apprezziamo tanto.

Il nostro approccio fotografico è stato rigoroso e lento, con l’utilizzo di filtri colorati, treppiede e tempi di esposizione di parecchi secondi. Partendo da luoghi e oggetti evidenziati dalla comunità scientifica internazionale come potenzialmente infettivi, abbiamo raccolto immagini che riguardano la nostra vita quotidiana, con la possibilità di vederla con occhi nuovi.

Di solito, per immedesimarci nelle scene che fotografiamo, cerchiamo di renderci poco visibili, questa volta invece abbiamo presenza e armamentari simili a quelli dei Ghostbusters. E’ una sfida tecnica strana, ma che ora apprezziamo tanto.

Impara ad usare una luce multi-spettro!

Clicca o premi sulla frequenza per vederne gli effetti

Wavelenght 400-700 nm: white light for general search & footprints.

Wavelenght 320-500 nm: UVA - blue general search light

Wavelenght 400-500 nm: blue light for general search, sperm, urine, fibers, etc

Wavelenght 320-400 nm: UVA light with yellow filter for general search, stains, finger-prints, body fluids

Wavelenght 415 nm: violet light with yellow filter for blood

Wavelenght 440 nm: indigo blue light with yellow filter on lens for sperrm

Wavelenght 460 nm: royal blue light for fingerprints and chemicals

Wavelenght 490 nm: toeruoise light for fingerprints and chemicals

Wavelenght 550 nm: green-yellow light for reduction of background fuorescence

Wavelenght 570 nm: green-yellow

Ultra flowers stampe UV

Sperimentando assieme allo scenografo Andrea Bottazzini con la luce multi-spettro abbiamo iniziato a produrre anche un altro progetto più estetico: ultra flowers.

Abbiamo capito quanta bellezza nascosta c’è nei colori che non vediamo dei fiori e delle piante: illuminati da una luce multi-spettro, aprono un mondo magico e alieno solitamente sconosciuto ai nostri occhi.

Quello che spesso vedono solo occhi diversi dai nostri, come quelli degli insetti per esempio, è reso visibile da questa luce particolare che ci permette di osservare l’ultravioletto.

Le stampe di 4 fiori diversi in vendita durante questa campagna saranno realizzate con l’utilizzo di speciali inchiostri uv che sotto una lampada di wood evidenziano colori nascosti e fosforescenti. Foto da appendere in casa per avere tutti i giorni davanti a voi l’invisibile.

Il ricavato sarà utilizzato per produrre e stampare il libro Pandemic Stains, due moduli da esibizioni, fondi per produzione di nuove immagini che evolvono rispetto all’ evolversi della pandemia.

Sperimentando assieme allo scenografo Andrea Bottazzini con la luce multi-spettro abbiamo iniziato a produrre anche un altro progetto più estetico: ultra flowers.

Abbiamo capito quanta bellezza nascosta c’è nei colori che non vediamo dei fiori e delle piante: illuminati da una luce multi-spettro, aprono un mondo magico e alieno solitamente sconosciuto ai nostri occhi.

Quello che spesso vedono solo occhi diversi dai nostri, come quelli degli insetti per esempio, è reso visibile da questa luce particolare che ci permette di osservare l’ultravioletto.

Le stampe di 4 fiori diversi in vendita durante questa campagna saranno realizzate con l’utilizzo di speciali inchiostri uv che sotto una lampada di wood evidenziano colori nascosti e fosforescenti. Foto da appendere in casa per avere tutti i giorni davanti a voi l’invisibile.

Il ricavato sarà utilizzato per produrre e stampare il libro Pandemic Stains, due moduli da esibizioni, fondi per produzione di nuove immagini che evolvono rispetto all’ evolversi della pandemia.

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Gli autori

PIETRO BARONI
PIETRO BARONI

Mi chiamo Pietro Baroni ( Milano, 1977 ) e mi sono laureato in scienze naturali con una tesi sui leoni in Tanzania e ho intrapreso il percorso di artista come osservatore di mondi nuovi da esplorare, persone da scrutare, per poi documentare.
Ho lavorato come guida in Islanda e Marocco, collaborando con numerose riviste, e ho viaggiato in oltre 40 paesi nel mondo per ricercare persone e respirare le loro storie. Il passo successivo sono stati la città e il sociale, raccontati attraverso l’essere umano e le sue espressioni.
La mia ricerca artistica è orientata alla ricerca del “sé”: come costruire noi stessi nel mondo, nello spazio sociale e naturale che ci circonda.
Corpo, identità ed emozioni sono le mie parole chiave. Attualmente lavoro usando fotografia, video, installazioni e mixed media.

Mi chiamo Pietro Baroni ( Milano, 1977 ) e mi sono laureato in scienze naturali con una tesi sui leoni in Tanzania e ho intrapreso il percorso di artista come osservatore di mondi nuovi da esplorare, persone da scrutare, per poi documentare.
Ho lavorato come guida in Islanda e Marocco, collaborando con numerose riviste, e ho viaggiato in oltre 40 paesi nel mondo per ricercare persone e respirare le loro storie. Il passo successivo sono stati la città e il sociale, raccontati attraverso l’essere umano e le sue espressioni.
La mia ricerca artistica è orientata alla ricerca del “sé”: come costruire noi stessi nel mondo, nello spazio sociale e naturale che ci circonda.
Corpo, identità ed emozioni sono le mie parole chiave. Attualmente lavoro usando fotografia, video, installazioni e mixed media.

MARCO CASINO
MARCO CASINO

Mi chiamo Marco Casino ( Caserta, 1986) e sono un fotografo e regista specializzato in reportage sociali.
Prediligo l’uso di nuove tecnologie in ambito cross-mediale per raccontare storie che abbiano un linguaggio visivo a cavallo tra la fotografia umanista e la internet culture.
Negli anni ho realizzato numerosi progetti a medio e lungo termine in Europa, Africa, Nord e Sud America, e sono stato consulente scientifico per la realizzazione delle prime tre serie del programma televisivo “Master of Photography” prodotto da Sky Arte Italia, Germania e Inghilterra.
Dal 2012 sono sponsorizzato e lavoro come media creator per Leica Camera AG. A volte curo grosse campagne di comunicazione e/o pubblicitarie per agenzie in tutto il mondo.

Mi chiamo Marco Casino ( Caserta, 1986) e sono un fotografo e regista specializzato in reportage sociali.
Prediligo l’uso di nuove tecnologie in ambito cross-mediale per raccontare storie che abbiano un linguaggio visivo a cavallo tra la fotografia umanista e la internet culture.
Negli anni ho realizzato numerosi progetti a medio e lungo termine in Europa, Africa, Nord e Sud America, e sono stato consulente scientifico per la realizzazione delle prime tre serie del programma televisivo “Master of Photography” prodotto da Sky Arte Italia, Germania e Inghilterra.
Dal 2012 sono sponsorizzato e lavoro come media creator per Leica Camera AG. A volte curo grosse campagne di comunicazione e/o pubblicitarie per agenzie in tutto il mondo.

News

Pandemic Stains su Sky TG24

Il progetto “Pandemic Stains” viene raccontato da Chiara Piotto nella sua celebre rubrica di approfondimento “Lo spunto fotografico” di Sky TG24.

Ogni settimana, la giornalista Chiara Piotto intervista fotografi da tutto il mondo per raccontare come la fotografia d’autore sia capace di raccontare il contemporaneo sotto sfaccettature sempre nuove.
Questa settimana ha intervistato noi, per parlare di Pandemic Stains e del processo di realizzazione delle immagini che diventeranno un libro attraverso questa campagna su IdeaGinger.it.

Leggi qui l’articolo completo